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Feyenoord trionfa contro il Milan grazie a un Maignan inarrestabile

Il Milan torna a casa con un’amara sconfitta dalla trasferta di Rotterdam, dove è stato battuto 1-0 dal Feyenoord nell’andata dei playoff di Champions League. Una vittoria meritata per i padroni di casa, che hanno mostrato solidità e intraprendenza, costringendo i rossoneri a una prestazione deludente. Con i loro quattro attaccanti di punta – Leao, Joao Felix, Gimenez e Pulisic – schierati fin dal primo minuto, ci si aspettava un approccio ben diverso da parte del Milan, che invece ha faticato a trovare la giusta intensità e spirito.

Un inizio drammatico per il Milan

L’incontro è iniziato in maniera drammatica per il Milan, che ha subito un gol dopo soli tre minuti. In seguito a un’occasione sprecata da Reijnders, il Feyenoord ha avviato una veloce ripartenza. Paixao, il protagonista del match, ha trovato il varco giusto e ha scagliato un tiro rasoterra dalla distanza. Maignan, solitamente una garanzia per i rossoneri, si è fatto sorprendere sul primo palo, colpito forse dalle condizioni del terreno di gioco, reso scivoloso dalla pioggia incessante. Questo errore ha segnato il tono della partita, con il Milan costretto a inseguire sin dai primi minuti.

Dominio del Feyenoord

Nei primi 45 minuti, il Feyenoord ha dominato il gioco. La panchina del Milan, guidata dall’allenatore Conceiçao, non ha potuto far altro che osservare il proprio team faticare a vincere i contrasti e a trovare un’intesa offensiva. Leao, inizialmente assente, ha mostrato segni di difficoltà, probabilmente a causa di un problema alla caviglia che lo ha costretto a ricorrere a un antidolorifico a metà primo tempo. Inoltre, un tentativo di guadagnarsi un penalty dopo un contatto con Beelen non ha avuto successo, confermando le difficoltà del Milan nel concretizzare le occasioni.

Verso la fine del primo tempo, il Feyenoord ha continuato a esercitare pressione, con Paixao che ha sfiorato il raddoppio scheggiando la traversa. Dall’altra parte, Leao ha avuto una clamorosa occasione di pareggio, ma un ottimo recupero di Read ha impedito al Milan di trovare il gol. L’impressione era che il Feyenoord avesse un passo e un carisma nettamente superiori, mentre i rossoneri, pur schierando un attacco di grande qualità, sembravano incapaci di costruire azioni pericolose.

La ripresa e le difficoltà del Milan

Nella ripresa, Conceiçao ha mantenuto la stessa formazione, ma nonostante gli interventi motivazionali nello spogliatoio, il Milan non è riuscito a cambiare l’inerzia del match. Le sostituzioni tardive e la scelta di richiamare un Pulisic in difficoltà per Chukwueze non hanno portato i risultati sperati. Paixao ha continuato a essere il fulcro delle azioni offensive del Feyenoord, mentre Joao Felix e Gimenez non sono riusciti a brillare. Il portoghese ha faticato a trovare la sua posizione ideale, mentre il messicano, tornato a giocare in un ambiente a lui familiare, ha mostrato segni di stress.

Il pubblico del De Kuip ha applaudito Gimenez quando ha lasciato il campo per Abraham, un segnale di affetto che sottolinea l’importanza del messicano per i tifosi del Feyenoord. Con l’entrata di Abraham e Camarda, i centrali del Feyenoord hanno continuato a concedere poche opportunità ai rossoneri. L’unico momento di vera preoccupazione per il Feyenoord è arrivato a due minuti dalla fine, quando Joao Felix ha finalmente trovato l’occasione per una conclusione insidiosa, ma il tiro non ha impensierito il portiere.

Verso il ritorno a San Siro

Il Milan ha dimostrato di avere ancora molta strada da fare per ritrovare la forma ideale e per affrontare la competizione europea con la determinazione necessaria. La prossima settimana, martedì, il Milan dovrà affrontare il ritorno a San Siro, dove avrà bisogno di una vittoria per sperare di proseguire il cammino in Champions League. La pressione è alta e i rossoneri dovranno dimostrare di aver appreso la lezione da questa sconfitta.

In un contesto così critico, la figura di Mike Maignan, che ha commesso un errore fondamentale, diventa centrale. Il portiere francese, noto per le sue prestazioni straordinarie, dovrà trovare il modo di riscattarsi. La sua reazione dopo questo passo falso sarà cruciale per il morale della squadra e per la prestazione collettiva.

Il Feyenoord, dal canto suo, ha mostrato di avere le carte in regola per competere a livelli elevati e ha tutte le intenzioni di sfruttare il vantaggio ottenuto per proseguire nel torneo. La sfida di ritorno si preannuncia intensa, con entrambe le squadre pronte a dare il massimo per raggiungere gli ottavi di finale.

Luca Baldini

Ciao a tutti, mi chiamo Luca Baldini e sono redattore sportivo di Wigglesport! Scommetto che non vi sareste mai aspettati di incontrare un tizio così appassionato di sport "minori". Ebbene sì, mentre tutti gli altri seguono i grandi nomi del calcio e del basket, io mi tuffo a capofitto nel mondo affascinante delle discipline meno conosciute! La mia curiosità per gli sport alternativi è nata quasi per caso. Cresciuto tra le Alpi piemontesi, tra una discesa sugli sci e una partita a curling con gli amici, ho sviluppato un amore viscerale per tutte quelle attività che non sempre fanno i titoli dei giornali. Dai Campionati Mondiali di Badminton ai Tornei Internazionali di Bocce, ho sempre avuto un debole per tutto ciò che è insolito e sorprendente. Dopo aver terminato gli studi in Comunicazione e Giornalismo a Torino, ho realizzato il mio sogno di diventare redattore sportivo, portando con me questa passione fuori dal comune. All'inizio la mia famiglia e i miei amici mi prendevano bonariamente in giro ("Luca, chi vuoi che legga di un torneo di cricket islandese?"), ma con il tempo hanno imparato ad apprezzare la bellezza degli sport minori e il mio modo di raccontarli. Ho avuto la fortuna di viaggiare in tutto il mondo per seguire competizioni di ogni genere, descrivendo con passione le performance di atleti incredibili che gareggiano lontano dai riflettori della ribalta mediatica. La mia scrivania? Un arcobaleno di locandine di eventi da ogni angolo del globo! Se c'è una cosa che amo del mio lavoro, è la capacità di portare alla luce storie emozionanti e spesso trascurate. Raccontare le gesta di un arciere paralimpico o la preparazione di una squadra di rugby su sedia a rotelle mi riempie di orgoglio e mi spinge a essere sempre più curioso. Quando non sono impegnato a scrivere o a seguire competizioni improbabili, mi piace partecipare personalmente ad alcuni di questi sport. E sì, ho collezionato più magliette da gara di corse con i sacchi e di tornei di palla tamburello di quante ne possa contare! Quindi, se mai sentite parlare di uno sport di cui nessuno sa nulla, c'è una buona possibilità che io sia lì a raccontarlo. Perché, in fondo, ogni disciplina ha una sua magia speciale, e io sono qui per condividere quella magia con voi. A presto,

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