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Cosenza in crisi: l’esonero di Alvini scuote la squadra

Il Cosenza Calcio ha preso una decisione significativa esonerando l’allenatore Massimiliano Alvini in un momento critico della stagione. Attualmente, la squadra occupa l’ultima posizione in classifica nel campionato di Serie B, con soli 21 punti. Nonostante i ringraziamenti ufficiali al tecnico per il lavoro svolto, la situazione in campo ha reso necessario un cambio alla guida tecnica. In un campionato competitivo come quello di Serie B, le aspettative sono elevate e i risultati sono essenziali per la sopravvivenza della squadra.

La scelta di esonerare Alvini non sorprende, considerando le difficoltà che il Cosenza ha affrontato nelle ultime settimane. Sotto la sua direzione, la squadra ha mostrato una preoccupante mancanza di continuità, accumulando un numero elevato di sconfitte. Il clima di insoddisfazione tra tifosi e dirigenza è cresciuto, portando a una decisione drastica per tentare di invertire la rotta.

l’allenatore Alvini e il suo percorso

Alvini, un allenatore toscano, aveva iniziato la stagione con buone aspettative, ma le difficoltà riscontrate hanno evidenziato limiti nella gestione della squadra e nella scelta delle formazioni. Nonostante la sua esperienza nel calcio, inclusa una lunga carriera da calciatore e diverse panchine in squadre minori, non è riuscito a risollevare le sorti del Cosenza. Questo esonero rappresenta un ulteriore capitolo di una carriera già segnata da alti e bassi.

Con l’uscita di scena di Alvini, il Cosenza ha optato per una soluzione temporanea, affidando la conduzione della squadra a una doppia guida tecnica: Pierantonio Tortelli e Nicola Belmonte. Questa decisione riflette un approccio strategico che potrebbe rivelarsi cruciale per il futuro del club.

chi sono Tortelli e Belmonte

  1. Pierantonio Tortelli:
  2. Ex calciatore rossoblù con quasi 100 presenze.
  3. Ha una lunga storia con il Cosenza e ha accumulato esperienza nel settore giovanile.
  4. La sua familiarità con l’ambiente e la passione per i colori rossoblù potrebbero motivare i giocatori.

  5. Nicola Belmonte:

  6. Ha militato in squadre come Bari, Udinese, Siena, Perugia e Catania.
  7. Ha intrapreso un percorso di crescita come allenatore, con esperienze significative nel settore giovanile.
  8. La sua conoscenza delle dinamiche giovanili può risultare utile in un momento di rinnovamento.

Il Cosenza, con una storia ricca e un forte legame con la propria tifoseria, si trova ora in una fase delicata della stagione. La scelta di un allenatore a tempo determinato potrebbe rappresentare un’opportunità per riorganizzarsi e trovare una nuova identità, mentre si cerca di risalire la classifica. La pressione è alta, ma Tortelli e Belmonte hanno l’opportunità di dimostrare il proprio valore e contribuire a scrivere un nuovo capitolo della storia del Cosenza Calcio.

le sfide future

Il calendario imminente riserva sfide importanti per il Cosenza, che dovrà affrontare squadre in lotta per la salvezza e per i playoff. Ogni partita diventa fondamentale, non solo per i punti in palio, ma anche per il morale della squadra e per la fiducia dei tifosi. La fanbase rossoblù, storicamente appassionata e coinvolta, attende con ansia i prossimi sviluppi, sperando in un’inversione di rotta che possa riportare il Cosenza a competere per obiettivi più ambiziosi.

L’esonero di Alvini segna, quindi, non solo la fine di un’era, ma anche l’inizio di una nuova fase per il Cosenza. La società dovrà lavorare con determinazione per garantire un futuro migliore, e la scelta di Tortelli e Belmonte rappresenta un passo importante in questa direzione. Con il supporto della tifoseria e un lavoro di squadra ben coordinato, il Cosenza può aspirare a ritrovare la strada verso una salvezza che, a questo punto, appare fondamentale per il suo futuro.

Luca Baldini

Ciao a tutti, mi chiamo Luca Baldini e sono redattore sportivo di Wigglesport! Scommetto che non vi sareste mai aspettati di incontrare un tizio così appassionato di sport "minori". Ebbene sì, mentre tutti gli altri seguono i grandi nomi del calcio e del basket, io mi tuffo a capofitto nel mondo affascinante delle discipline meno conosciute! La mia curiosità per gli sport alternativi è nata quasi per caso. Cresciuto tra le Alpi piemontesi, tra una discesa sugli sci e una partita a curling con gli amici, ho sviluppato un amore viscerale per tutte quelle attività che non sempre fanno i titoli dei giornali. Dai Campionati Mondiali di Badminton ai Tornei Internazionali di Bocce, ho sempre avuto un debole per tutto ciò che è insolito e sorprendente. Dopo aver terminato gli studi in Comunicazione e Giornalismo a Torino, ho realizzato il mio sogno di diventare redattore sportivo, portando con me questa passione fuori dal comune. All'inizio la mia famiglia e i miei amici mi prendevano bonariamente in giro ("Luca, chi vuoi che legga di un torneo di cricket islandese?"), ma con il tempo hanno imparato ad apprezzare la bellezza degli sport minori e il mio modo di raccontarli. Ho avuto la fortuna di viaggiare in tutto il mondo per seguire competizioni di ogni genere, descrivendo con passione le performance di atleti incredibili che gareggiano lontano dai riflettori della ribalta mediatica. La mia scrivania? Un arcobaleno di locandine di eventi da ogni angolo del globo! Se c'è una cosa che amo del mio lavoro, è la capacità di portare alla luce storie emozionanti e spesso trascurate. Raccontare le gesta di un arciere paralimpico o la preparazione di una squadra di rugby su sedia a rotelle mi riempie di orgoglio e mi spinge a essere sempre più curioso. Quando non sono impegnato a scrivere o a seguire competizioni improbabili, mi piace partecipare personalmente ad alcuni di questi sport. E sì, ho collezionato più magliette da gara di corse con i sacchi e di tornei di palla tamburello di quante ne possa contare! Quindi, se mai sentite parlare di uno sport di cui nessuno sa nulla, c'è una buona possibilità che io sia lì a raccontarlo. Perché, in fondo, ogni disciplina ha una sua magia speciale, e io sono qui per condividere quella magia con voi. A presto,

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